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1 Dicembre 2011 STUDI CATTOLICI di Mauro Mantegazza

ISTRIA 1943
Alessandro, giovane e rampante yuppie milanese che convive da sei mesi con Gaia, una bella ragazza di origini triestine, della quale conosce ben poco, si ritrova coinvolto in una vicenda complicata e appassionante: un giorno Gaia sparisce, e Alessandro comincia a indagare di persona, scoprendo a poco a poco una storia personale e famigliare che si mischia con la grande storia della Venezia Giulia e dell’Istria dopo l’8 settembre 1943 e che, nel giro di una settimana, lo porterà a essere un uomo profondamente diverso. Il romanzo d’esordio di Massimiliano Comparin si fa apprezzare per la scrittura semplice ed efficace, la trama avvincente, le descrizioni dei luoghi e i temi trattati. Nei dialoghi con le varie persone che Alessandro incontra nelle sue indagini, si toccano argomenti quali il valore della storia e se sia davvero capace di essere maestra di vita («a volte non avere una storia è molto meglio che averla. Per alcuni è un fardello troppo grande da portare»), visto il ripetersi di atrocità e violenze, spesso giudicate in base alla parte, vincente o sconfitta, e alla nazionalità di chi le ha commesse; concetto che può essere labile, specie nelle zone di confine. Da qui nasce una riflessione sulla natura umana, che spesso concilia amore e odio, bontà e crudeltà, anche nelle persone che più ci sono vicine e che forse non conosciamo davvero: quali sono i sentimenti che le spingono ad agire? La risposta sembra essere che le molle più efficaci siano l’odio e il dolore. Inoltre, si riflette sul valore della giustizia umana (molto indicativi sono alcuni dialoghi tra Alessandro e il maresciallo Cantoni, incaricato delle indagini), dei rapporti tra le persone, compreso il tema della disabilità, grazie al ricercatore cieco di storia contemporanea. E in alcuni dialoghi si tocca anche il rapporto tra l’uomo e Dio, pur con la sfiducia nella preghiera espressa da Valentina, personaggio che assumerà un ruolo importante. Infine emerge la condanna delle ideologie, che subordinano il valore dell’essere umano a idee preconcette, che in Istria hanno causato in modo particolare grandi dolori. Mauro Mantegazza
30 Aprile 2011 Scuola ticinese di Angelo Maugeri

La «Trilogia di Locarno» di Arnaldo Alberti
«La città non à solo da amare; bisogna anche difenderla. Molti amano la città, ma non la difendono.»
3 Aprile 2011 RMFonline di Chiara Ambrosioni

MEDITAZIONE SUL MALE
"I cento veli" di Massimiliano Comparin: viaggio nel passato e nella storia per spiegare una sparizione del presente
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